Dopo Reggio, ecco il Real
di Danilo PeroniLunedì, 1 Ottobre 2007
La Lazio si porta a casa un punto al termine di una brutta partita. La Reggina che ha avuto le migliori occasioni della gara avrebbe certamente meritato l’intera posta se Kolarov non avesse trovato il jolly da trenta metri: un eurogol che ha strappato gli applausi da parte di tutti gli amanti del calcio, ma che non ha cancellato una partita scialba, giocata con sufficienza dalla squadra capitolina. Sono infatti ancora molte le lacune evidenziate durante la fase offensiva e troppe le occasioni lasciate dalla difesa agli avversari. Se la Reggina, per quello che si è visto in questa prima parte di campionato, è seriamente candidata alla retrocessione, la Lazio deve ancora trovare la tranquillità ed un assetto tecnico e tattico equilibrato. A Reggio Calabria i biancocelesti non solo non sono riusciti a vincere un match alla loro portata, ma hanno rischiato persino di capitolare; soltanto gli ingressi di Ledesma e Mauri hanno ridato linfa vitale ad un centrocampo sfilacciato e apparso troppe volte in confusione. L’unica attenuante per Delio Rossi, che ha cambiato tre volte il modulo durante la gara forse confondendo un po’ troppo i giocatori, è la poca disponibilità di sostituti. Baronio non è Ledesma, Manfredini è spesso velleitario, mentre in difesa ed in attacco mancano uomini di peso. A proposito dell’attacco, una brutta tegola ha colpito Tommaso Rocchi che dovrà saltare l’esordio casalingo di Champions contro il Real Madrid a causa di una distorsione alla caviglia. La testa è ora alla partita contro le Merengues. Mauri ritroverà il posto da titolare dietro le punte; al fianco di Pandev giocherà Makinwa oppure Del Nero. Tra i pali è probabile che torni Marco Ballotta, a centrocampo con Ledesma al centro agiranno Mutarelli a sinistra e Mudingayi a destra. In difesa, al centro, spazio a Stendardo e Cribari, a sinistra tornerà Zauri mentre a destra c’è un ballottaggio tra Behrami e De Silvestri, ma non è escluso che Rossi giochi la carta Scaloni. C’è molta attesa quindi per la partita di mercoledì sera contro lo squadrone madrileno il cui blasone non passa soltanto nel tasso tecnico di Raul e Van Nistelrooy, ma racchiude decenni di storia e di successi internazionali. La Lazio saprà certamente onorare l’impegno di fronte ai propri tifosi; stando ai biglietti venduti, l’Olimpico offrirà un bellissimo colpo d’occhio e sarà piuttosto difficile scovare qualche spazio vuoto.








