Galattici

di Francesco Troncarelli

Giovedì, 4 Ottobre 2007

pandev_cl.jpgLazio-Real Madrid 2-2

10 alla GENTE LAZIALE
Ci avevano dipinto come un popolo allo sbando, sparito sulla carta e sul territorio, una razza in via di estinzione. Praticamente inesistenti. Bene, la risposta alla boriosa lobby borista, l’hanno data quei 60 mila cuori laziali che hanno dipinto lo stadio di biancoceleste come non mai. Quei 60 mila supporters che con un tifo inesauribile e veramente assordante, che forse neanche al derby si era mai visto e sentito, hanno accompagnato la squadra nel sogno, nell’avventura Champions, nella mission impossibile. Signori, l’Aquila è tornata con la sua gente, fiera dei suoi colori e fiera della sua storia, quella di essere la prima squadra della Capitale.

9 al signor Rossi
Quella “musichetta” se l’è sognata per tutta l’estate. O forse anche da più tempo. Probabilmente da una vita. Eppure non è rimasto prigioniero di quel sogno, anzi. Lo si è visto da come ha motivato i ragazzi e da come li ha messi in campo. E ha confermato che possiamo giocarcela con chiunque. Noi Davide contro loro, Golia. Loro i Galatticos, ma noi i Galattici. Forti come loro, la squadra più forte del mondo. Sembra un calembour, ma è la realtà. Sì, l’avevamo già detto, ma è il caso di ribadirlo. Dopo Vasco, dopo Valentino, c’è un altro Rossi che è uscito dall’anonimato di un cognome qualunque, il Sor Delio.

8 a Macedonia PANDEV
Genio e sregolatezza. Talento vero quando con una doppietta d’artista ti manda in estasi e talento in libera uscita quando con una follia si mangia un gol fatto. Ma tant’è perché è lui il nostro Van Nistelrooy. Il Galattico fra i Galattici de noantri. Quello che ha rimontato due volte il Real, quello che è entrato nella storia, quello che ha entusiasmato i laziali.

8 a Mandingo MUDINGAYI
Un mastino, un gigante, un grande.Una prestazione stratosferica quella dell’ex pugile congolese. Una vera e propria diga. L’orgoglio fatto persona in campo. Il Leone insomma si è risvegliato.

8 a Patrick del Grande Fratello BEHRAMI
Eccolo il Tronista che tutti vogliamo vedere. Saranno state le centinaia di televisioni collegate per l’evento, sarà stato l’effetto reality della realtà di una partita impossibile, fatto è che il pupillo di Maria De Filippi si è scatenato mettendo la museruola a Robben. E non si è fermato più. Fino all’infortunio.

8 al Duo delle Meraviglie
Willy (a Naples, Guagliò) e Mariangela, Marcantonio e l’Uomo Mascherato, i centrali più centrali di tutti. Ce l’hanno messa tutta come sempre, davanti a mostri sacri il cui solo nome metteva paura. Metteva, ma poi…..

8 al “Grande Vecchio” BALLOTTA
Ninna nanna nonno, ma no col Real. Gli applausi scroscianti che hanno salutato il suo ingresso manco fosse Beppe Grillo ai suoi raduni, l’hanno svegliato e rivitalizzato. La parata plastica con la quale ha annullato la rovesciata del solito Van madridista, è la fotografia della sua prestazione impeccabile. Da applausi.

8 a Carlos Monzon LEDESMA
Parte in sordina er Lumaca, a fari spenti. O dietro le quinte. Ma lui è così, si sa, introverso anche nel gioco. Ma poi sale, eccome sale. E la Mitica inizia a girare, come deve, come sa, come sempre.

8 a Nazzario Sauro ZAURI
Capitano mio capitano. Tanto bistrattato ma tanto utile a questa squadra. Tanto Soldatino, ma tanto combattente. E perché no, Galattico pure lui, e andiamo.

8 a Sensini-Marcolin-Mutarelli
La regressione della specie elevata all’ennesima potenza, si rilancia nell’agone e cresce alla distanza. Finisce come un eroe, con la testa fasciata e l’orgoglio di esserci stato.

8 a Rocco ROCCHI
Il più amato di tutti. Quando ha fatto capocella dagli spogliatoi c’è stato un boato. Grande Tommy, in campo con un a caviglia sola. Quel gol che non hai fatto ma ti appartiene, ti aspetta a Madrid.

8 “a bello Mauri” (o Mauro Belli del X Tuscolano)
Sì, è vero, si è mangiato un gol facile facile e ne ha combinate di grosse, ma è uno dei pochi calciatori di questa squadra dal tasso tecnico superiore e che con noi ha dato sempre il meglio. Non lo possiamo bocciare, no, non ce la sentiamo di bastonarlo. Anche lui ha comunque partecipato all’impresa. Ma attenzione, lo aspettiamo alla prossima.

7- - a Mazinga, Scaloni dell’Inps, coiffeur pour dame e pour home Del Nerò
Si sono visti ma non si sono fatti sentire. Nel bene e nel male, chi più chi meno però, c’erano anche loro. E ciò basta.

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