La magia di Tommasino

di Roberto Taglieri

Lunedì, 4 Febbraio 2008

Lazio-Sampdoria - il gol di RocchiSoddisfatti in Coppa Italia e finalmente non rimborsati in Campionato. Dopo le vittoriose fatiche di Timcup la Lazio trova finalmente l’atteso rilancio anche in Campionato. E subito, complici i ben otto assenti tra i titolari, mostra all’Olimpico i due nuovi acquisti, Radu e Dabo. Il rumeno, che così bene aveva fatto contro la Fiorentina, prende il posto sulla sinistra dello squalificato Kolarov, mentre il francese, gradito ritorno, entra subito nella mischia nonostante lo stato di forma un po’ scadente come sostituto di Mutarelli, leggermente acciaccato. I curiosi che smaniavano per vedere David Rozenhal invece restano con l’amaro in bocca perché il massiccio difensore ceko parte all’inizio soltanto dalla panchina. Mazzarri dal canto suo fa a meno di Sammarco e Lucchini ma può contare da subito su Cassano, già affetto da infortunio diplomatico contro la sua ex Roma ma oggi ovviamente abile ed arruolato. La partita è giocata sotto una pioggia continua e battente; nei primi minuti la Samp pressa alto ma la Lazio controlla benino. Al quarto d’ora si stira Volpi, sostituito da Del Vecchio. Poco dopo per un fallo di Franceschini su Rocchi va alla battuta della punizione Ledesma, la palla colpisce la barriera, riprende Ledesma che segna ma l’arbitro annulla per fuori gioco di Mauri. Al 19’ Cassano, fischiatissimo, si mangia un gol fatto. La difesa sbaglia il fuori gioco, Bellucci va verso il fondo e centra; Ballotta è battuto ma il barese spara alto da cinque metri. La Lazio rischia sempre qualcosa per troppa leggerezza indietro e mancanza di concentrazione a differenza dei genovesi, molto più arcigni e puntigliosi. Fino alla mezz’ora non succede praticamente nulla e la Samp, complice il suo centrocampo a 5, dà seri problemi ai biancazzurri, pressoché sempre in inferiorità numerica. Ma nel momento peggiore della Lazio arriva il gol del giocatore più chiacchierato. Mauri riceve un rimpallo di Pieri al centro dell’area e senza pensarci su spara un rasoterra che insacca alle spalle di Castellazzi l’1-0. Tra l’altro Stefan Radu era stato l’ispiratore dell’azione perché proprio grazie ad una sua precedente proiezione in avanti la Lazio si era finalmente riuscita a portare nella metà campo doriana, dopo aver sofferto la Samp per parecchi minuti. Allo scadere Bellucci tenta il tiro che dai 30 metri finisce alle stelle ma nel recupero la Sampdoria arriva al pari con Cassano. Maggio in contropiede va al cross raccolto dal barese, che colpisce di prima intenzione e la palla dopo aver colpito la traversa finisce alle spalle di Ballotta. Nella ripresa la musica non cambia; la Lazio è timorosa e non fa che poco o nulla. Già all’inizio Cassano dà a Bellucci che arriva a rimorchio e in area indirizza in porta ma trova il piede miracoloso di Ballotta che gli nega il gol del vantaggio. La risposta biancazzurra consiste in una discesa di Radu al 52’ con un tiro dopo un triangolo stretto che è messo in angolo dal portiere. La Lazio comunque resta sempre frastornata e senza idee, causa latitanza contemporanea di Ledesma e Mauri, oggi veramente poca cosa. Ma qualcosa inizia a cambiare perché i biancazzurri si fanno pericolosi nelle ripartenze. Al 70’ un primo contropiede laziale vede Mudingayi al tiro, sprecato per scarsa potenza; poi ancora un capovolgimento di fronte mostra il nuovo entrato Manfredini al tiro ma la conclusione è messa in angolo. Al 76’ infine Rocchi inventa un capolavoro. La punta riceve palla da Pandev tutto decentrato a sinistra, stoppa di destro, fa passare il pallone sulla sua testa e calcia di sinistro inventando un pallonetto dosatissimo che batte Castellazzi per il 2-1. Il colpo strepitoso, uno di quelli che fosse capitato alla la Roma avrebbe prodotto milioni di videocassette, ammoscia inesorabilmente i blucerchiati che provano a superare di nuovo la Lazio ma con sempre meno vigore. Esordisce anche Rosehnal per Mauri a 7’ dal termine. Invece all’86’, ancora con un contropiede, Pandev potrebbe triplicare partendo dalla propria area. Il macedone dopo una corsa di 50 metri finisce davanti al portiere ma non riesce a superarlo, piazzando di poco sul fondo. E dopo un’ammonizione di Cassano, accompagnata da un’ovazione del pubblico finisce la partita con la Lazio finalmente vittoriosa in casa dopo quasi due mesi di digiuno. Indubbiamente tra i biancazzurri si respira aria nuova: cambia un terzo della difesa e finalmente il centravanti di peso in attacco è una realtà, anche se finora s’è visto per soli 5’. I calciatori dovranno essere per forza stimolati da questo irrobustimento della rosa che è un vero incentivo a far bene per la causa comune. Se i nuovi difensori si dimostreranno all’altezza come pare, se Rolandinho Bianchi saprà farsi valere come tutti sperano, questa squadra, corna facendo, dovrà sovvertire presto la posizione precaria di classifica. Oggi è il primo passo avanti.

LAZIO SAMPDORIA 2 - 1 36’ Mauri 46’ Cassano 76’ Rocchi

LAZIO
Ballotta, Behrami, Siviglia, Cribari, Radu, Mudingayi, Ledesma, Dabo (49’ Manfredini), Mauri (83’ Rosehnal), Pandev, Rocchi (92’ Tare).
All: Rossi

SAMPDORIA
Castellazzi, Campagnaro, Gastaldello, Accardi, Maggio, Palombo, Volpi ( 15’ Del Vecchio), Palombo, Franceschini (79’ Bonazzoli), Pieri (85’ Ziegler), Cassano, Bellucci.
All: Mazzarri

Arbitro Orsato

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