Supertommy
di Francesco TroncarelliLunedì, 4 Febbraio 2008
Lazio-Samp 2-1
9+ a Rocco ROCCHI
Una vittoria sofferta come quella contro la Samp, non poteva non essere firmata dal Ghepardo, un calciatore che non molla mai e che ha l’Aquila nel cuore. Ha fatto un gol da antologia del calcio, da fenomeno, da Superman, da Supertommy. Stop di destro, veronica e cucchiaione di sinistro. Una poesia di Ungaretti, un film di Fellini, una canzone di Sinatra, “roba” da Nobel o da Oscar per intenderci. La Lazio più brutta della stagione vince col gol più bello del campionato. Un paradosso, ma così è anche se non vi pare. Bravo Tommy, il tuo sigillo rimarrà nella nostra storia, avanti così.
7 e mezzo al Grande Vecchio BALLOTTA
Ninna nanna nonno ad occhi aperti. In una difesa che ha ballato twist, rumba e cha cha cha per tutta la partita, il Matusalemme del Belpaese pallonaro e dintorni, è stato l’unica certezza del reparto arretrato. Vispo (si fa per dire), vigile (diciamo di sì), immarcescibile (sicuramente). Praticamente una saracinesca.
7+ a “Truciolo” Nino MANFREDINI
Da Turista per caso a spasso per le strade di Napoli, a giocatore per caso nel bailamme del centrocampo biancoceleste. Una differenza sostanziale, che rilancia a sorpresa il “nazionale ivoriano” dopo tanti sbadigli e foto per monumenti. Il suo incredibile sprint sulle fasce, contribuisce ad allentare la pressione doriana e ringalluzzire i nostri. Dalla monnezza del Golfo alle cartoline dall’Olimpico. Alè.
7- a Macedonia PANDEV
Il triangolo con Tommaso è na sciccheria da campioni che se la intendono. Ma il gol che si pappa come un poppante, grida vendetta. Dategli pane ed acqua, così s’impara.
6 e mezzo ad Anticoli Corradu
Seconda partita per il ragazzino rumeno. E anche se non c’era il suo sodale di esordio, ovvero senza Artipoli co’ Radu, ha disputato un’altra bella prova. Disinvolto e inappuntabile con tollerabili amnesie di contorno, si è spinto anche sotto la rete dei blucerchiati come un ala d’altri tempi. Non capirà ancora l’italiano (pare conosca solo le canzoni di Toto Cotugno e Al Bano), ma gli applausi che ha ricevuto, li ha capiti benissimo.
6 a Mandingo MUDINGAYI
Il Leone si è risvegliato. Anche troppo. Visto che per l’ammonizione rimediata (era diffidato) salterà Empoli.
6- al Duo delle Meraviglie
Soraya e Mariangela. I centrali per antonomasia. Uomini fatti e rotti ad ogni esperienza. Anche artistica. E così, non si sono tirati indietro quando l’area piccola difesa da Ballotta, si è trasformata nella pista del Gilda. Ed hanno ballato. Come le Kessler.
6- - a Tibidabo DABO
Toh, chi si rivede! Proveniente da un passato prossimo diventato remoto con tutto quello che è successo in questi anni, il centrocampista di una volta si è riproposto arruginito alla folla col suo repertorio più “tecnico”. Entrate a piedi uniti, mazzolate a piacere, caracche a destra e manca. Più da fabbro che da geometra insomma.
5 a Patrik del Grande Fratello BEHRAMI
La cappellata che fa nei primi minuti, fa capire che non è giornata. E infatti nelle uniche due occasioni che il Brufolo Bill si trova solo solo davanti alla porta, si fa uccellare che è una bellezza. Tronista, sei stato nominato.
5- a bello Mauri (o Mauro Belli del X Tuscolano)
Irritante. Ed evanescente, come tutti i playboy. E’ uscito alla distanza per farci un piacere. Andare in vantaggio con un gol segnato da lui nel suo momento peggiore del resto, è stato il colmo. Dell’irrazionale.
5- - a Carlos Monzon LEDESMA
Un tuffo indietro da paura. Un carpiato verso i primi mesi del suo debutto. Quando annaspava in campo come un lumacone. Da dimenticare.
NG Se son Rosenhal fioriranno








