Lazio di rigore
di Roberto TaglieriLunedì, 18 Febbraio 2008
Domenica 17 porta fortuna alla Lazio. I biancazzurri stravincono in casa propria con un rotondo 3-0, grazie anche alla concessione di ben due calci di rigori, dopo che per tutto il campionato gli arbitri non avevano mai indicato il dischetto in favore degli uomini di Rossi. Per la gara contro l’Atalanta si doveva vedere finalmente Rolando Bianchi ma a sorpresa il mister biancazzurro lo mette di nuovo in panchina, dando spazio ancora al duo collaudatissimo Rocchi - Pandev. In difesa poi Radu prende il posto di Kolarov, squalificato e Manfredini sostituisce Mutarelli, indisponibile. Dal canto suo Del Neri non può avere a disposizione l’ex Talamonti, nonché Carrozzieri; parte solo dalla panchina l’altro ex, Simone Inzaghi. Il blocco del traffico domenicale regala un Olimpico semideserto, come purtroppo ormai d’abitudine, mentre il freddo pungente fa raccogliere molti spettatori in tribuna Tevere, baciata dal sole per quasi tutta la durata della partita. La gara comincia con una grande palla di Mauri che al 5’ mette in movimento Rocchi, che giunto in area si mangia una rete abbastanza facile, calciando sul portiere in uscita. Al 12’ Bellini mette in difficoltà Ballotta con un cross smanacciato dal portiere laziale un po’ affannosamente. Dopo una fase di stanca arriva il sospirato primo rigore laziale della stagione 2007/08. Al 25’ Manfredini, dopo una bella apertura di Pandev a tagliare il campo sulla sinistra, scende verso la porta e si ritrova davanti Coppola, lo spiazza con una finta ma è atterrato dal portiere in uscita. Girardi decreta il penalty che Rocchi batte benissimo, spiazzando l’estremo nerazzurro e siglando il vantaggio dei padroni di casa. Dopo il gol non succede praticamente più nulla, fino al 40’, quando ancora un’incursione di Manfredini a sinistra è fermata dal guardalinee per un fuorigioco inesistente. Poco dopo replica Doni, che va a battere una punizione a girare su cui Ballotta compie un miracolo, scacciando via la palla dall’incrocio dei pali. Ancora Ballotta sul finire del tempo cerca una respinta di pugno avventurosa, che per fortuna dei biancazzurri non ha poi esito. Nella ripresa la Lazio si fa un po’ più intraprendente, anche se la prima azione al 47’ se la procura Rivalta, pericolosissimo con un suo diagonale che va alto sulla traversa. La risposta laziale è sui piedi di Ledesma, che cerca il tiro da distanza notevole ma la sfera è deviata sul fondo dal portiere. L’argentino, nel primo tempo corpo estraneo assieme a Mauri, si fa molto più volenteroso, trascinando anche il trequartista a giocare un po’ meglio e velocemente. I risultati si vedono al 55’, quando proprio Mauri lancia splendidamente Pandev, sul filo del fuori gioco. Il macedone corre verso la porta e giunto in area finta a rientrare ma poi tira subito; la sfera rimpalla ancora sui piedi di Pandev che stavolta riprova a concludere e centra il bersaglio per il 2-0. Dopo qualche minuto, per un atterramento di Capelli su Pandev, l’arbitro decreta una punizione favorevole dal limite dell’area che batte Ledesma ma senza esito. Al 63’ ancora un calcio piazzato stavolta tirato da Pandev impegna Coppola con una parata difficile sul tiro tagliato e ad effetto. L’Atalanta cerca la rimonta soltanto con Doni. La punta nerazzurra al 65’ va al tiro dopo un tocco corto del nuovo entrato Muslimovic, ma Ballotta non si fa sorprendere, parando molto bene la conclusione. Poi ancora Ballotta al 76’ sbarra ancora la strada a Doni, che aveva cercato il tiro forte al volo. Entra finalmente Rolando Bianchi, sostenuto da un’ovazione del pubblico al suo ingresso in campo ed il neo acquisto biancazzurro sul finire della partita si procura il secondo rigore. La punta laziale si ritrova, grazie a un lancio di Rocchi, davanti al portiere ma è ostacolato da Bellini nel tentativo di rinvio e l’arbitro fischia la massima punizione. Rocchi confabula con Bianchi ma decide di calciare ancora lui: la sua bordata alla sinistra del portiere non dà scampo a Coppola e la Lazio fa tripletta. Un risultato che non dovrebbe lasciar spazio a commenti ma che in realtà non rispecchia una supremazia schiacciante dei biancazzurri. La Lazio in effetti ha meritato la vittoria ma il gioco continua ad essere ancora lento e prevedibile: per fortuna che l’Atalanta non è riuscita ad essere poi molto pericolosa, grazie anche alla buona prestazione dei centrali laziali, coadiuvati da due sontuosi Behrami e Mudingayi, oggi i veri rompi-tutto del gioco bergamasco. Comunque la vittoria serve sempre a caricare ed a credere nei propri mezzi. Ed ora sotto con il Cagliari: in Sardegna si può vincere.
LAZIO ATALANTA 3 - 0 25’ 87’ Rocchi 55’ Pandev
LAZIO
Ballotta, Behrami, Siviglia, Cribari, Radu, Mudingayi (84’ Dabo), Ledesma, Manfredini, Mauri (83’ De Silvestri), Pandev (78’ Bianchi), Rocchi.
All: Rossi
ATALANTA
Coppola, Rivalta, Capelli, Pellegrino, Bellini, Ferreira P. (46’ Guarente), De Ascentiis, Tissone, Langella (50’ Inzaghi), Doni, Floccari (64’ Muslimovic).
All: Del Neri
Arbitro Girardi








