Alla fine un giusto pari

di Roberto Taglieri

Domenica, 16 Marzo 2008

udilaz_150308_1.jpgIn Friuli per trovare il quarto risultato utile consecutivo. Dopo l’ottima prestazione contro il Livorno ai biancazzurri è richiesta continuità, finalmente evidenziata nelle ultime gare, per dare finalmente una svolta ad una stagione a tinte grigie. Per la circostanza Pandev è tenuto nel cassetto da Delio Rossi in chiave derby, vista la sua diffida, mentre al suo posto è scongelato Meghni come trequartista. Quindi niente tridente che invece è un classico tattico del mister bianconero Marino, che però manca di Mesto, Obodo e Zapata. L’Udinese recupera però in extremis Dossena, che scende in campo dal primo minuto. Palla al centro ed immediatamente la Lazio diviene padrona del campo. I biancazzurri vanno in pressione da subito, schiacciando l’Udinese nella propria metà campo. Si rende pericoloso Rocchi con un tiro da lontano, poi al 9’ pregevole azione di Bianchi, che dopo aver saltato la difesa bianconera con sombrero annesso, detta un passaggio a Meghni, che è anticipato all’ultimo momento. Al 12’ i biancazzurri vanno in rete. Un pasaggio profondo di Ledesma non è intercettato, bensì svirgolato da Felipe per l’accorrente Rocchi, che salta Handanovic e deposita in rete a porta vuota il vantaggio biancoceleste. Poi la gara vive una fase meno entusiasmante; le due squadre tendono a neutralizzarsi, ma i biancazzurri restano pericolosissimi davanti, con una particolare predisposizione a raddoppiare tutte le marcature ed a pressare altissimi. Dopo un periodo senza tiri in porta al 36’ ci prova Manfredini ma il tiro è da dimenticare; quattro minuti dopo però è veramente pericolosissimo Ledesma, che da lontano indovina la conclusione tesa e angolata, su cui Handanovic salva il raddoppio, mettendo in angolo. Poco prima della fine del tempo si vede il primo tiro in porta dell’Udinese, con Di Natale, che cerca la mezza girata, afferrata facilmente da Ballotta. Allo scadere poi Cribari inzucca di testa su cross in area, ma la conclusione se ne va out. Dopo il riposo l’Udinese cerca di spingere e rendersi più incisiva. Meghni, affaticato, al 53’ è sostituito da Vignaroli e un attimo dopo i bianconeri vanno in vantaggio, complice l’immobile difesa laziale, ancora una volta uccellata su calcio piazzato. Infatti su un calcio d’angolo è Inler che devia di testa, Mudingayi anche lui di testa, respinge sulla linea ma riprende Ferronetti che in scivolata deposita in gol. Al 61’ ancora i friulani sono incisivi: Isla va in dribbling e crossa in mezzo per Pepe, che impegna Ballotta in una parata non difficile. Ma la ripresa è un’altra partita; la Lazio fa fatica e l’Udinese prende coscienza dei suoi mezzi, giocando senza dubbio meglio dei biancazzurri, evidentemente stanchi dal primo tempo giocato a ritmi straordinari, quindi molto meno veloci e più allungati. Al 67’ però si rivede la Lazio con Rocchi, che sbaglia una clamorosa occasione sprecando sul fondo un bel pallone servitogli in rovesciata da Siviglia. Al 71’ è la volta dell’Udinese fallire il gol con Di Natale, il quale cerca in area una deviazione ad effetto d’esterno che trova sulla traiettoria un sempre pronto Ballotta. Dopo la sostituzione di Radu, leggermente infortunato, con Kolarov, Quagliarella potrebbe raddoppiare con una staffilata che lambisce il palo ma appena venti secondi dopo la Lazio torna in vantaggio: al 79’ Rocchi, spalle alla porta, opera una sponda in area per l’accorrente Ledesma, che dai 20 metri indovina il tiro vincente che buca Handanovic ed entusiasma ancora i tifosi biancazzurri. All’83’ ancora Rocchi punge con una mezza girata ma stavolta il portiere friulano non si fa sorprendere. Ma all’85’ l’Udinese ristabilisce le distanze con Di Natale, che riesce ad anticipare in area un disattento Cribari e va alla battuta diagonale che indovina l’angolo alla destra di Ballotta. Poi ancora Di Natale cerca un tiro che se ne va sul fondo e nel recupero Pepe si mangia letteralmente il gol della probabile vittoria, sparando a lato un passaggio splendido del nuovo entrato Floro Flores, che lo aveva liberato in area. Peccato, perché la partita s’era messa bene ed il secondo vantaggio laziale era arrivato a partita quasi conclusa, ma l’occasione in extremis di Pepe riabilita il risultato di parità dei biancazzurri, che non avrebbero meritato la sconfitta ma si sono mostrati disattenti in più di una circostanza. Però la Lazio c’è, appare viva e vegeta contro ogni pronostico di qualche settimana fa, il gruppo sembra ricompattato, mostrando un indubbio miglioramento di gioco e manovre. Ed ora arriva il tour de force: ci saranno il Derby, Firenze e l’Inter, con la stracittadina che va in scena tra soli quattro giorni. C’est la guerre! Ogni commento è superfluo.

UDINESE LAZIO 2 - 2 12’ Rocchi 55’ Ferronetti 79’ Ledesma 85’ Di Natale

UDINESE
Handanovic, Zapotocny (83’ Floro Flores), Felipe, Lukovic, Ferronetti (69’ Mesto), D’Agostino (30’ Isla), Inler, Dossena, Pepe, Quagliarella, Di Natale.
All: Marino
LAZIO
Ballotta, Behrami, Siviglia, Cribari, Radu (77’ Kolarov), Ledesma, Mudingayi (62’ Dabo), Manfredini, Meghni (53’ Vignaroli) , Rocchi, Bianchi.
All: Rossi
Arbitro Tommasi

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