Le rose che non colsi

di Francesco Troncarelli

Domenica, 16 Marzo 2008

udilaz_150308_2.jpgUdinese –Lazio 2-2

7+ a Rocco ROCCHI
Il Ghepardo non perdona. O meglio, a volte perdona anche lui, come questa Lazio che a Udine ha la grande occasione per vincere in trasferta, ma poi se la fa sfuggire fra le mani, anzi, fra i piedi. Una Lazio che parte in quarta ma che poi arretra, attacca e si ritira, perde lo smalto e fa fatica nel riacquistarlo. Una Lazio non sicura di sé stessa, crepuscolare, come le rose non colte da Gozzano, il poeta che con i suoi versi velati di nostalgia, cesella in modo magistrale questa partita pareggiata al Friuli. La certezza tra tanti rimpianti ed amarezze però, è che Tommaso c’è. E per noi questa è una bella notizia.

7+ a Carlos Monzon LEDESMA
Lo scaldabagno che scaglia con tutta la forza che ha in corpo, è la riprova di quello che andiamo dicendo negli ultimi tempi. Er Lumaca è tornato. Puntuale, infaticabile, uomo ovunque e insostituibile. E questa la seconda bella notizia che ci arriva dalla terra friulana.

7+ alla Legge del Meghni
La fantasia e il dribbling in campo. Esce lui e la squadra perde il punto riferimento eppoi si ammoscia. Vorrà dire qualcosa o no? E so’ tre. Il numero perfetto che fa sognare…

7- a “Truciolo” Nino MANFREDINI
Ormai non è più Turista per caso, ma inviato speciale per la trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” che lo spedisce nel laborioso Nord Est. Ed è “casino organizzato” di fascettina memoria anche lì. Bravo.

6 e mezzo a Tibidabo DABO
Nella sbandata generale del secondo tempo, il “figliol prodigo” ricuce gli strappi e assesta legnate.

6 e mezzo ad Anticoli Corradu
E’ come il Zizou dei poveri di sopra: la sua uscita coincide con lo sbando. La prossima volta inchiodatelo sul palcoscenico come le famigerate Sisters di Albertone (vedi “Un americano a Roma”, Santy Bayron alle prove dello spettacolo,al tempo del bruscolinaro).

6+ al Duo delle Meraviglie
Le anticipazioni di lusso e le cappellate di serie. Alti e bassi che fanno media e pareggio. Più Soraya che Mariangela, più Gianni che Pinotto, più bene che male. Ma si poteva fare di più.

6+ A Mandingo MUDINGAYI
Gli si chiede di recuperare i palloni in mezzo al campo, è lui lo fa. Con la “grazia” che lo contraddistingue. Un artista nel suo genere.

6- a Patrick del Grande Fratello BEHRAMI
Gioca col freno a mano tirato. Cavallo pazzo ma non a briglia sciolta. Il pupillo di Maria de Filippi non riesce a ripetere le sue performance televisive e si arrabatta come un “amico” qualsiasi.

6 al Grande Vecchio BALLOTTA
Ninna nanna nonno per tutto il primo tempo, perché non lo disturba nessuno fino al 42esimo. Poi si leva il pigiama e si mette i guantoni. Incolpevole sulle reti. Era pure sveglio…

6- a Cristiano Rolando BIANCHI
Da un pistolero come lui, seppur da spaghetti western, ci si aspettava di più di un ottimo “sombrero” alla Miguel-son-mi eseguito nei primi minuti del dominio assoluto biancoceleste. Se comincia così, il commento di molti, mo’ so’ dolori per i bianconeri. E invece il Sartana de noantri man mano che passava il tempo e la partita andava avanti, si è sempre di più ripiegato su sé stesso, perdendo tutti i duelli (che dovrebbero essere il suo forte) e pure la posizione in campo. Riuscirà la pistola più veloce di Formello, ha centrare il colpo? La risposta al prossimo film.

5 a Vignaroli dei Castelli Romani riuniti in cooperativa per il Frascati DOC
Doveva riaccendere la luce spentasi con l’uscita di Meghni, ma non c’aveva né la corrente né le batterie appresso, ma solo na’ ciabatta.

5- - a Coca Kolarov
A scuola i bulli li metti in riga solo con le punizioni. A lui invece se non gliele danno, soffre. Il guaio è che fa soffrire pure noi.

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