Padroni de Roma
di Francesco TroncarelliGiovedì, 20 Marzo 2008
Lazio-roma 3-2
10 a Patrick del Grande Fratello BEHRAMI
E’ stato un segno del destino che fosse lui, il Tronista di Formello, a regalare una grande soddisfazione al popolo biancoceleste. Lui che per una malaugurata respinta, aveva propiziato una rete sfacciata e fortunatissima dei cugini e che così rischiava di restare bollato per sempre e in negativo, nella storia del derby. E invece il kosovaro pù trendy del globo, nella storia patria c’è entrato a pieno titolo e alla grande, come matador dei riomisti, autore del meraviglioso ed entusiasmante gol della vittoria. La merita vittoria della Lazio operaia contro “la squadra più forte del mondo” e dintorni. La meritata vittoria della nostra amata Lazio contro la squadra più sponsorizzata e protetta dai media della città, con il contorno di nani e ballerine che la accompagnano da sempre. Cesaroni e Papertotti compresi.
10 ai Gemelli del gol
Tommy e Goran. Rocchi e Pandev. Romolo e Remo de noantri biancazzurri. Ancora loro. In coppia. In rete. In trionfo. E se il Ghepardo porta a 4 i gol messi a segno con determinazione e classe ai giallorossi, il Folletto dell’Est rompe finalmente il digiuno contro la seconda squadra della Capitale con un sinistro implacabile che brucia il “fenomeno” (e non poteva essere altrimenti….) Doni. Grandi. Irresistibili. Bomber. Laziali a vita.
9 a Carlos Monzon LEDESMA
Una prova da urlo. Su tutti. Da protagonista. Del resto davanti a quei colori il regista che non ride mai, si esalta. E si scatena. Duelli in mezzo al campo anche fisici, ma conditi da geometrie essenziali. Un taglia e cuci da artista, prezioso quanto oscuro. Ma che non dà tregua agli avversari. L’avevamo detto, er Lumaca è tornato. E la Mitica con lui.
9 a Coca Kolarov
La mossa a sorpresa e vincente der Sor Delio, per tappare la perdita di Radu. Una mossa azzardata da molti e criticata dai più alla vigilia, perché non negarlo. Ma il calciatore che ha dato il suo nome ad una delle bibite più famose nel mondo (o forse è il contrario, boh), ha giocato un grande derby. Una traversa, un palo, entrambi su punizione, ma poi le finte, i recuperi, i movimenti. Effervescente insomma come la bibita di cui sopra. Coca…, anzi kolaroinomane.
8 a Cristiano Rolando Bianchi
E’ anche merito suo, se il derby numero 130 si è tinto dei colori del cielo. Pistolero senza colt, bandolero stanco che più stanco non si può, si è gettato nella mischia con passione e lotta su ogni pallone. Il colpo vincente però lo assesta quando si guadagna con mestiere il rigore. E lì, nel suo particolare spaghetti western, entra in scena Tommaso, della serie “Dio perdona, Rocchi no”. Grazie a Bianchi.
8 al Duo delle MERAVIGLIE
Bravi. Puntuali e decisi. Arruffoni ma concentrati. Compagni di merende immarcescibili. Non hanno mai mollato. Con grinta e cuore. Soraya de tacco, Mariangela de punta. Da applausi.
8 a Gatto Silvestro de Silvestri
Una partita speciale per lui, romano de Roma e amico di Gabbo. Laziale nel cuore e con un amico da ricordare per sempre. Attacca in profondità e difende con assiduità. Si conferma nel derby il futuro dei nostri colori.
8 a Tibidabo DABO
E’ l’emblema di questa gagliarda vittoria. Con i suoi 1500 euro al mese (è al minimo sindacale!!!), ha dato una lezione di attaccamento alla maglia alla faccia dei tanti palloni d’oro (nel senso di sontuosi emolumenti) dell’altra sponda.
8 al Grande Vecchio BALLOTTA
Ninna nanna nonno fino alla vittoria. Sonnambulo vero senza se e senza ma, ma coi tempi giusti. Buonanotte saracinesca!
8 “a bello Mauri!”, Mandingo e Sensini-Marcolin-Mutarelli
Tre sostituzioni, tre gol. Un’equazione che ci sta tutta. Col belloccio del Distretto di polizia che struscia la palla giusta all’ultimo assalto, il pugile congolese che si pappa i rosiconi e il Pokemon biancoceleste che dopo 50 giorni rientra in campo da protagonista. Grazie ragazzi, anche a voi. La Roma laziale vi vuole bene.








