Risotto alla milanese
di Roberto TaglieriDomenica, 30 Marzo 2008
Vincere, perdere, che fare? Finalmente arriva Lazio Inter, che fuga ogni dubbio del tormentone durato una intera settimana sul possibile risultato dell’Olimpico. La Lazio è in forma: nonostante l’ultima gara sfortunata di Firenze i biancocelesti sembrerebbero finalmente arrivati alla fase post-crisi; tra l’altro da oltre due mesi tra le mura amiche sono sempre vittoriosi. I nerazzurri rappresentano l’altra faccia della medaglia: falcidiati dagli infortuni, senza uno straccio di gioco, tallonati dalla Roma ed in degrado psichico, in trasferta gli uomini di Mancini ultimamente sono un mezzo disastro. In casa biancazzurra ce la fanno sia Radu che Ledesma, mentre Rossi opta di nuovo per il modulo con le tre punte, abbandonato momentaneamente nella partita scorsa. I nerazzurri, che aggiungono alla lunga lista d’indisponibili anche Cambiasso, presentano Maniche trequartista invece di Jimenez ed in avanti Crespo dal primo minuto. La gara comincia molto aperta, con la Lazio che resta corta pressando alta l’Inter, che tiene con qualche affanno il campo. Ma i nerazzurri al primo vero affondo si portano in vantaggio. Al 10’ Maicon si sgancia a destra ed eludendo Radu e Behrami, che non scalano la marcatura, riesce a mettere in mezzo all’area per la deviazione facile di Hernan Crespo, che insacca da distanza ravvicinata la rete dell’1-0. I biancazzurri accusano un po’ il colpo, continuando a giocare ma un po’ meno all’arrembaggio. Al 12’ Cribari cerca il pari con un colpo di testa dalla sinistra e subito dopo, sugli sviluppi del rinvio interista, Dabo ruba palla ad Ibrahimovic, calciando subito ma trovando Julio Cesar sulla sua traiettoria. Un paio di calci d’alleggerimento il primo di Maniche, il secondo di De Silvestri, non impensieriscono i rispettivi portieri; poi al 24’ è l’Inter che si rende incisiva con un calcio di punizione di Maxwell, che trova la deviazione di Burdisso di poco fuori. Poco dopo è Ibrahimovic che s’invola verso la porta e seppur sbilanciato, calcia ugualmente ma Ballotta con qualche affanno riesce a parare in due tempi. Al 34’ Crespo, ben servito sulla fascia sinistra, piazza un piatto destro che viene neutralizzato e subito dopo Dabo è fantastico nella battuta a rete ma Julio Cesar altrettanto bene neutralizza il suo tiro destinato all’incrocio dei pali. Il primo tempo si chiude con una scivolata in area di Chivu su Behrami, che Rosetti considera regolare, benchè il rumeno avesse colpito forse prima il piede dello svizzero e poi la palla. Dopo il riposo la ripresa inizia in modo piuttosto frammentato, a causa di una serie di falli che interrompono frequentemente la partita per i primi 10’. Al 58’ la difesa dell’Inter si fa uccellare da Rocchi, che parte in posizione regolare e non perdona. Il centravanti mestrino parte velocissimo verso la porta e dopo aver fintato il tiro, neutralizza l’uscita di Julio Cesar, depositando in rete con un diagonale la palla dell’1-1. Non passano nemmeno 5’ che i biancazzurri potrebbero andare in vantaggio; infatti Behrami si libera al tiro dal limite dell’area ed una deviazione di Rivas costringe Julio Cesar a respingere il tiro sulla traversa. Poi tenta la battuta potente anche Radu, che dai 25 metri non riesce ad inquadrare la porta. Entra Suazo per rilevare un acciaccato Ibrahimovic e poco dopo anche Chivu è sostituito da Vieira, ma L’Inter si affloscia su se stessa in maniera davvero preoccupante; i nerazzurri non riescono quasi più a varcare la metà campo, tenuti a bada da una Lazio molto risoluta e per nulla stanca. Al 76’ una splendida azione corale dei biancocelesti è purtroppo mal finalizzata da Rocchi, ma dimostra una condizione ottimale della Lazio, ancora tonica a 10’ dal termine. L’ultimo sussulto lo fa vivere all’83’ Dabo, oggi con Behrami e Radu il migliore in campo, che giunto ai 20 metri prende la mira e calcia una vera sassata che colpisce la traversa e torna in campo battendo a pochi centimetri dalla linea di porta. E con questo guizzo davvero formidabile ma sfortunato termina di fatto la partita. L’Inter fa della lentezza una delle sue prerogative migliori: prevedibilità ed imprecisione sono le altre virtù a condimento di una compagine stracotta, che se arriverà in fondo indenne potrà gridare al miracolo. Insomma: per i nerazzurri per ora tutto resta invariato ma il riso è proprio amaro, data l’ attuale condizione della squadra. La Lazio invece si degusta solo una mezza porzione ma di un ottimo risotto “alla milanese”, dimostrando ancora una volta di attraversare un momento di splendida forma: i biancocelesti appaiono motivati, giocano un ottimo calcio e sembra mantengano anche una buona condizione atletica. In soli dieci giorni i biancazzurri hanno bloccato in maniera egregia le prime due squadre del campionato: nessun favoritismo!
INTER LAZIO 1 - 1 10’ Crespo 58’ Rocchi
INTER
Julio Cesar, Maicon, Rivas, Burdisso, Maxwell, Zanetti, Stankovic, Chivu (73’ Vieira), Maniche (65’ Jimenez), Crespo, Ibrahimovic (68’ Suazo).
All: Mancini
LAZIO
Ballotta, De Silvestri (83’ Kolarov), Siviglia, Cribari, Radu, Ledesma, Dabo, Behrami, Bianchi (88’ Tare), Pandev, Rocchi.
All: Rossi
Arbitro Rosetti








