Arrivederci a Roma
di Francesco TroncarelliGiovedì, 17 Aprile 2008
Inter-Lazio 0-0
9 ai TIFOSI LAZIALI
La semifinale di andata della Coppa Italia, l’hanno vinta loro, i fedelissimi dell’Aquila. I cinquemila piombati a Milano da ogni dove (non solo da Roma, il grosso della truppa, ma anche da tutta l’Italia e anche dall’estero), che dal primo all’ultimo minuto hanno fatto da colonna sonora alla partita. Uno spettacolo. Ma soprattutto una grande risposta a chi vorrebbe cancellare per i più svariati ed ignobili motivi, la prima squadra della Capitale dal Belpaese pallonaro. La Lazio c’è invece ed a Milano l’ha dimostrato, e c’è anche la sua gente, unica come sempre. E sarà lei l’arma fondamentale per la semifinale di ritorno, il prossimo 7 maggio. Arrivederci a Roma quindi, per sognare ancora.
8 a Carlos Monzon LEDESMA
L’avete visto tutti, un gigante. Ha dettato i tempi della manovra, ha giocato una quantità incredibile di palloni, ha stoppato con mestiere le ripartenze avversarie. E che dire degli assist a cui è mancata solo collaborazione dei “predestinati”? Er Lumaca è tornato, l’abbiamo già detto e lo ribadiamo, il problema è che deve tornare qualcun altro…..
7+ al Grande Vecchio BALLOTTA
Ninna nanna nonno? Manco pe’ gnente. E come avrebbe potuto con quel tifo che c’era! Bello sveglio anche quando sembrava caduto fra le braccia di Morfeo, il Matusalemme del calcio tricolore ha compiuto un paio di interventi provvidenziali (uno su Crespo con le mani, l’altro sulla traversa de 23), che hanno fatto sì che una partita che si poteva vincere, non si trasformasse in una partita persa. Applausi.
7 a Tibidabo DABO e Patrick del Grande Fratello BEHRAMI
Muscoli e fosforo. Testa e cuore. Due cerniere che blindano l’area di rigore biancoceleste. Due presenzialisti del centrocampo, il Geometra e della fascia, il Tronista. Tatticamente ben messi insomma.
7 a Macedonia PANDEV
Che poteva fare di più di quello che non ha fatto? Il gol, risponderà qualcuno. Ma in questa partita erano altri che avrebbero dovuto farlo, messi nella possibilità di colpire peraltro, proprio da lui, il Folletto dell’Est che va assolutamente blindato.
6 e mezzo al Duo delle Meraviglie
Mariangela e Soraya tornano in coppia. E non si passa. Attenti e vigili, sono pronti a colpire chi gli si fa sotto. E quando i titolati attaccanti nerazzurri spingono, si aggrappano a tutto per fermarli. Due certezze come sempre.
6+ ad Anticoli Corradu
E’ partito bene, poi è arrancato e alla fine si è ripreso. Considerata la sua giovanissima età comunque, è sicuramente una certezza. Da cui ripartire.
6+ a Nazzario Sauro ZAURI
Dà equilibrio al reparto. E scusate se è poco.
6 a Rocco ROCCHI
Il Ghepardo non si discute, ma vederlo sciupare le palle buone che ha avuto così, ci ha fatto male. Dovrà rifarsi assolutamente all’Olimpico. E lo farà.
6- “a bello Mauri!” (o Mauro Belli del X Tuscolano)
A volte ci viene un dubbio: ma che sia la controfigura del belloccio del Distretto di polizia a scendere in campo? Sì, quella che veniva usata dal regista dell’acclamata fiction televisiva, per sostituirlo nelle scene pericolose. Non si spiega altrimenti come possa il vero Mauri, sbagliare occasioni più che ghiotte. Il rombo? Il baccalà? No, è proprio la controfigura…..
6- - a Sensini-Marcolin-Mutarelli e “Truciolo” Nino Manfredini
Due passi in dietro dal suo abituale standard per il Pokemon (cosa grave), sul solito binario “triste e solitario”invece l’allievo del casino organizzato di fascettiana memoria (cosa abituale).








