Va bene così

di Roberto Taglieri

Giovedì, 17 Aprile 2008

Delio Rossi sogna un nuovo derby in finale di Coppa Italia. Ma intanto per l’importante sfida contro l’Inter a San Siro non può mettere in campo Rolando Bianchi, purtroppo bloccato in extremis da una gonalgia; al suo posto Mauri dall’inizio rimette in funzione il consueto rombo, già gioia e dolore del mondo biancoceleste. Mancini, che rinuncia alla fine a Rivas, inserisce in campo Materazzi ma praticamente schiera una Inter “B”. In uno stadio semivuoto ma ravvivato molto dal tifo dei sostenitori biancocelesti, arrivati in tanti e molto rumorosi, comincia la partita che vede le due formazioni studiarsi e restare un po’ bloccate all’inizio. Il primo tiro al 13’ è dell’Inter, da parte di Maniche, servito da Suazo, che non desta pensieri a Ballotta. Al 16’ risponde Rocchi con un tiro ravvicinato stoppato in angolo, riproposto dal bomber laziale dopo pochissimo, quasi in fotocopia, ed ancora una volta bloccato in extremis da Chivu in corner. Da questo momento i biancazzurri si rendono molto intraprendenti, schiacciando i nerazzurri nella propria metà campo con un pressing davvero senza tregua. Al 26’ incredibile è l’occasione per portarsi in vantaggio da parte della Lazio, con una punizione di Ledesma che spiove in area, ma né Mauri, né Radu, soli soletti, riescono a deviare il pallone in rete nell’area piccola. Poco dopo ancora Ledesma cerca il fendente da fuori ma Toldo blocca tranquillo. Un tentativo di Behrami è un po’ velleitario ma impegna ugualmente il portiere interista al 32’. Al 34’ Mauri in area riceve una bella palla dal fondo da Pandev e cerca il tiro un po’ sbilanciato nell’area piccola, ma Toldo riesce a parare ancora. Al 40’ arriva la prima occasione pericolosa da parte dei nerazzurri: Suazo in scivolata innesca centralmente Crespo che fa partire un gran tiro, respinto in modo splendido con i pugni uniti da Ballotta. A questo punto l’Inter ha una mezza reazione, ma non produce altro che un breve pressing, allentato quasi subito da una Lazio veramente in palla, che riprende subito l’iniziativa. Nel finale di tempo su calcio d’angolo è Dabo a provare la conclusione al volo ma la mira è sballata di poco. Nella ripresa la musica un po’ cambia: la Lazio all’inizio mantiene il possesso del gioco, molto aggressiva e mobilissima, ma i padroni di casa non sono più fermi sulle gambe. L’Inter comincia a produrre qualcosa di più rispetto alla prima frazione, complice anche una flessione biancazzurra, fisiologica dopo un primo tempo giocato a ritmi elevatissimi. Cerca Maniche un tiraccio improbabile al 12’, che se ne va dritto in tribuna. Al 60’ si fa male Behrami, che fino a quel momento aveva fatto davvero bene, sostituito da Mutarelli. Al 63’ un tiro cross di Jimenez è smanacciato in angolo da Ballotta. Al 64’ poi un contropiede da manuale della Lazio vede Rocchi conquistare palla dalla propria metà campo, andare velocissimo al duetto con Pandev che gli rende il pallone, permettendo alla punta mestrina di ritrovarsi davanti a Toldo. Ma Rocchi proprio davanti alla porta scivola un istante prima di calciare il tiro che avrebbe fruttato il probabile vantaggio laziale: veramente un’altra incredibile occasione sprecata che fa imprecare alla sfortuna i sostenitori biancocelesti. Al 70’ Cesar va al cross dal fondo, anche se la palla era già uscita, su cui Crespo calcia alto, agitandosi poi per un fallo di mani in area di Siviglia che nessuno giudica volontario. Subito dopo Materazzi fa un fallaccio su Pandev, per fortuna senza conseguenze per il macedone, su cui si scaldano un po’ gli animi. Al 76’ la Lazio va in rete con Mauri che era però finito in off side e l’arbitro non convalida il gol; poco dopo Burdisso di testa colpisce la traversa su un pallone rimesso in gioco da Materazzi. All’87’ Ballotta blocca molto bene in presa sulla linea un tiro in porta del nuovo entrato Sinigardi ed a tempo scaduto ancora l’inossidabile portiere laziale ferma un traversone di Chivu, con cui ha termina la partita. La Lazio stasera mostra la faccia buona della medaglia: gioco fluido, ottima forma fisica e buon acume tattico stavolta trasformano la truppa di Delio Rossi una compagine davvero gagliarda, che riesce a mettere in seria difficoltà l’Inter e non s’aggiudica l’intera posta solo per sfortuna. Peccato: poteva essere la grande occasione per fare risultato esterno ed ipotecare la partita di ritorno e la finale. Invece bisognerà soffrire ancora, ma la Lazio vista stasera può riuscire nell’impresa. Appuntamento al 7 maggio.

INTER LAZIO 0 - 0

INTER
Toldo, Burdisso, Materazzi, Chivu, Cesar, Figo (38’ Bolzoni), Maniche, Solari (77’ Cambiasso), Jimenez (74’ Siligardi) , Crespo, Suazo.
All: Mancini
LAZIO
Ballotta, Behrami (59’ Mutarelli), Siviglia, Cribari, Zauri, Ledesma, Radu, Dabo (81’ Manfredini), Mauri, Pandev (88’ Tare), Rocchi.
All: Rossi
Arbitro Rocchi

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