Caduta libera

di Roberto Taglieri

Lunedì, 5 Maggio 2008

All’andata ci pensò Tare con una rete allo scadere. Stavolta invece ha provveduto Amauri, sempre alla fine della partita, riuscendo con una doppietta nell’intento di amareggiare completamente gli animi dei sostenitori biancazzurri. La misura è ormai colma: 3 punti nelle ultime 7 gare è il miserrimo bilancio di una squadra sbandata, ferma da una vita a quota 40 punti ed a cui non riesce più nulla di buono. E pensare che oggi era iniziata pure bene. La Lazio era scesa in campo sufficientemente determinata, nonostante il gran caldo e la squadra rimaneggiata per l’incontro imminente di mercoledì. I biancazzurri già al 2’ potevano segnare. Poco prima Muslera aveva parato un tiraccio di Simplicio ma subito dopo è Tare che si confeziona uno splendido assist di testa a favorire Manfredini, il quale davanti ad Agliardi di piatto aggiusta il tiro ma colpisce il palo lontano. Il Palermo, complice uno sbaglio di Rozehnal, all’8’ è pericolosissimo: Amauri va in ripartenza da solo e giunto all’altezza dell’area piccola cerca la conclusione di precisione, che se ne va sul fondo di un soffio. Poco dopo ancora Manfredini si ritrova davanti al portiere, che lo anticipa non permettendogli il tiro ed al 12’ Pandev, servito da Meghni, quasi sul fondo ma da distanza ravvicinata rispetto alla porta, prova il calcione terra –aria che non va. Al 16’ è la volta di Mutarelli cercare di sorprendere Agliardi con un tiraccio rasoterra che il portiere mette in angolo. L’unica azione siciliana è operata al 19’ da Miccoli ma il fendente della punta palermitana finisce molto alto. Dopo una fase di stanca al 24’ Meghni riesce ad entrare in area ed a mettere al centro, ma il suo cross è intercettato con un braccio da Migliaccio, quindi Marelli decreta il giusto rigore. Pandev trasforma, spiazzando Agliardi e portando meritatamente in vantaggio la Lazio. Al 34’ un’azione bella e velocissima in contropiede a cui partecipano Meghni, Pandev e Tare vede l’albanese sprecare incredibilmente il gol, mettendo a lato davanti al portiere. Due minuti dopo anche il Palermo beneficia di un rigore. Mutarelli per proteggere il proprio corpo da un cross colpisce con un braccio il pallone in area ed anche stavolta il penalty è indiscutibile: va a battere Amauri ma Muslera gli mette in angolo la conclusione, guadagnandosi l’ovazione del pubblico e gli applausi di tutti i compagni che lo vanno ad abbracciare. E con un tiro sul fondo di Bresciano termina il primo tempo, caratterizzato da una superiorità netta della Lazio, che è incapace di chiudere la gara, sprecando molto e non concretizzando le molte azioni favorevoli. Nella ripresa a parte l’infortunio di Meghni al 51’, sostituito da Vignaroli, non succede nulla di eclatante, almeno sino al 64’ quando Pandev delizia il pubblico con un sombrero su Rinaudo ma sbaglia alla fine il tiro del possibile 2-0 grazie ad Agliardi, uscito sul macedone alla disperata. Qualche schermaglia di Ledesma e di Vignaroli, per nulla pericolose, trascinano la partita sino all’81’, momento in cui scatta la solita papera determinante di Muslera. L’estermo uruguajo esce male su un cross in area scaturito da una punizione dalla trequarti ed Amauri, saltando più alto di tutti, beffa i biancazzurri pareggiando le sorti dell’incontro. La Lazio allo scadere potrebbe però riportarsi in vantaggio: su un corner Tare riesce a fare la torre per Cribari, che da non più di 2 metri dalla linea di porta di testa, contro ogni legge fisica, mette alta la più favorevole delle occasioni. Gol sbagliato, gol subito: la regola vale anche oggi. Infatti al 91’ il Palermo beneficia di un calcio di punizione dal vertice dell’area laziale, su cui Amauri, saltando più in alto di Rozehnal, riesce a segnare la rete dell’1-2. Non c’è più tempo ed i rosanero conseguono la vittoria, rattristando per l’ennesima volta i supporters biancoclesti tra le mura amiche. Ancora una domenica bestiale, che la Lazio si è riuscita a confezionare alla grande, regalando i 3 punti ad un pur scarso Palermo. Aspettando la TimCup con questo osceno finale di campionato l’unico ambito che desta interesse e curiosità è il fronte mercato, che appare in fermento ma come al solito pieno di perplessità. L’unica sicurezza per ora è rappresentata da Juan Pablo Carrizo, al quale la Lazio affiderà il proprio futuro tra i pali. Insicuro tutto il resto: probabilmente non vedremo più (e forse è meglio così) Mauri Mudingayi Muslera e Behrami, oltre a Rozehnal, che non sarà quasi certamente riscattato. Il repulisti dovrebbe riguardare anche Baronio, Manfredini, Del Nero, Firmani e Tare, sempre sperando che vengano trovati per loro acquirenti davvero interessati. Un cenno particolare infine lo meritano Pandev e Bianchi. Il primo se lo contendono in molti e le sirene di squadre blasonate potrebbero ammaliare irrimediabilmente il macedone. Per il secondo è ancora nebuloso il futuro: se il Manchester City chiederà davvero Valon Behrami è molto probabile che “Cristiano Rolando Bianchi” potrà vestire ancora la casacca biancoceleste. Ogni ipotesi comunque è chiaramente subordinata alla riconferma di Delio Rossi. Lotito e Sabatini sono incertissimi: non hanno ancora deciso praticamente nulla ma la Coppa Italia e l’accesso in Uefa potrebbero dirimere ogni dubbio. Già tra tre giorni arriverà il verdetto: dovremo attendere soltanto poche ore.

LAZIO PALERMO 1 - 2
24 Pandev 81’ 91’ Amauri

LAZIO
Muslera Zauri, Rozehnal, Cribari, Kolarov, Ledesma (76’ Mudingayi), Manfredini (83’ Del Nero), Mutarelli, Meghni (54’ Vignaroli), Pandev, Tare
All: Rossi

PALERMO
Agliardi, Cassani, Rinaudo, Barzagli, Balzaretti, Migliaccio, Simplicio (60’ Guana), Jankovic (67’ Di Matteo), Amauri, Bresciano (51’ Cavani), Miccoli
All: Colantuono

Arbitro Marelli

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