L’ultima spiaggia
di Francesco TroncarelliLunedì, 5 Maggio 2008
6 e mezzo a “Macedonia” PANDEV
Vabbe’, il suo gol è stato “di rigore”, ma tra tante cappellate combinate dai suoi compagni di merende davanti al docile Peppino G-Agliardi, è stato l’unico che almeno c’ha provato sempre. Aperture, slalom, sombrero, il Folletto dell’Est è sembrato il più in palla nell’ennesima partita da dimenticare di questa Lazio arrivata al capolinea fra molteplici affanni ed innumerevoli amnesie. Ora però, con la semifinale di Coppa mercoledì sera, c’è la possibilità di salvare capre e cavoli di una stagione tutta da dimenticare. Contro un Inter avvilita ma vendicativa insomma, l’ultima spiaggia per non affogare del tutto. E Pandev ci sarà.
6+ A Carlos Monzon LEDESMA
Er Lumaca va a corrente alternata. A tratti domina la scena, a momenti sembra staccare la spina. Vorrà dire comunque qualcosa che appena uscito lui, “è finita così senza un vero perché”, come cantava in tempi non sospetti Little Tony. Per dare un senso alla sua stagione (e conseguentemente a quella della squadra), dovrà dare il meglio di sé, mercoledì. Speriamo bene.
6 a Sensini-Marcolin-Mutarelli
La regressione della specie elevata all’ennesima potenza, rialza la testa e macina chilometri e palloni. Ma la sua pressione in campo è troppo solitaria e il Pokemon biancoceleste, si ritrova a girare a vuoto nella desolazione generale.
6- a Nazzario Sauro ZAURI
Il Soldatino arranca ma non sbanda. Sta riprendendo la forma e la consueta vis pugnandi, dopo il lungo stop. Contiamo anche sul suo orgoglio di combattente, per “la” partita incombente.
5 a Coca Kolarov
Dov’è finita quella sua proverbiale effervescenza, che ha dato il nome ad una delle più note bevande del pianeta? Forse si è persa per strada in occasione del violento incidente che gli ha squarciato il capoccione qualche domenica fa. Chissà. Vederlo così “liscio”, fa male allo spirito ed allo stomaco. Delle bollicine che furono è rimasto solo il rutto libero alla Fantozzi.
5- alla Legge del Meghni
Un paio di azioni non lo salvano dal nulla in cui si è avvitato da tempo. Anzi, per dirla tutta, non si è mai svitato completamente, troppo preso in inutili e solipsistici giochi da subbuteo. Innamorato del pallone come un narciso di terza categoria, ha srotolato performance fine a se stesse che non sono servite a niente. Figurarsi alla Lazio.
4 e mezzo al Duo dell’Emergenza
Errori senza soluzione di continuità, per la malassortita coppia difensiva. Due selleroni che vanno a zonzo incoscientemente e senza che nessuno gli dica qualcosa. Se anche per i giocatori valesse la patente a punti, con quello che hanno combinato contro i rosanero, dovrebbero lasciare la macchina in garage per almeno un paio di anni. Stupisce pe’ Mariangela, lento e goffo come non mai ed impreciso nell’assurdo colpo di testa che manda il pallone oltre la traversa, nonostante fosse partito da rasoterra. Non stupisce per Rosental, che oramai è sicuro, non fiorirà.
3 e mezzo a “Igli Supporter” TARE
Il grande caldo ha colpito anche lui, il più famoso “Frigorifero che cammina” della storia del calcio, alla faccia della tripla A per il risparmio energetico che contraddistingue il suo modello e dovrebbe garantirgli un’efficienza sicura. E invece il freezer si è sbrinato in quattro e quattr’otto e non si è più ripreso. Impalato nell’area come i celebri moai della cilena Isola di Pasqua, il Rapa Nui de noantri ha avuto sui piedi la grande occasione per stendere il Palermo ma se l’è pappata maldestramente. Unico.
3 e mezzo a “Truciolo” Nino MANFREDINI
Cartoline dall’Olimpico. Enucleato dalla manovra e con la testa in autostrada per il rientro dal lungo ponte del primo maggio, ha colto inavvertitamente il palo inciampando su un barbecue di un vacanziero in libera uscita con tanto di fave e pecorino al seguito. Ma non si è scoraggiato e ha continuato il suo tour gironzolando fra i pedalò e i giapponesi in fila, sulle gradinate dello stadio. Turista per caso più che mai.
2+ a “Bentornato Picchiatello” con Jerry Lewis-Muslera
Sostenitori indefessi del bambacione biancazzurro, fermatevi un attimo e fate mente locale. Il campionato della Mitica è stato un disastro. Beh, immaginate se il Pappagone uruguagio avesse giocato dalla prima all’ultima partita, ora a che punto (nel vero senso aritmetico della parola) saremmo. Meglio non intristirsi ulteriormente in un incubo del genere e godere, si fa per dire, di un rigore parato dal nostro simpatico e sbarazzino eroe. Che meraviglia!…come direbbe quel buonista di Fabio Fazio.








