Lazio dove sei?

di Roberto Taglieri

Lunedì, 1 Dicembre 2008

In Coppa Italia fu un secco 2-0 all’Olimpico, addirittura con la Lazio delle riserve. A distanza di poco meno di due mesi i biancazzurri ritrovano ancora l’Atalanta in Campionato, ma stavolta è tutta un’altra storia. Del Neri schiera la formazione che è stata presa a schiaffoni dalla Reggina, tranne che per Valdes al posto di De Ascentis. Biancazzurri senza Siviglia, sostituito da Cribari; Pandev, bloccato da una contrattura, cede il posto a Mauri. Rocchi quindi è più soddisfatto e scende regolarmente in campo a fare coppia davanti con Mauro Zarate, così almeno si potrà meglio controllare se si passeranno la palla. Piove e fa freddissimo allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”al fischio di Bergonzi. Partono bene i padroni di casa, offrendo maggior aggressività. La Lazio pensa soprattutto a contenere ma non disdegna qualche scorribanda offensiva; nonostante ciò ne viene fuori una partita combattuta maggiormente a centrocampo , bruttina e senza conclusioni. Al 16’ Floccari prova il tiro che è velleitario e termina fuori. Risponde un minuto dopo Ledesma con una punizione altrettanto inconsistente. I tiri in porta sono latitanti: alla mezz’ora Doni cerca di sorprendere Carrizo ma scaglia il pallone troppo lontano dalla porta. Ancora Doni al 34’ serve bene Floccari che è anticipato molto bene nell’area piccola da Rozehnal. Al 36’ Zarate regala una splendida giocata dalla sinistra con serpentina e tiro in porta, su cui Coppola salva respingendo il tiro diagonale. E’ ancora Lazio due minuti dopo: Radu va al cross morbido su cui Rocchi incorna di testa ma non sorprende il portiere. Prima del fischio della fine del tempo l’ex Talamonti prova a colpire di testa ma Carrizo para tranquillamente. Dopo il the caldo non cambiano le formazioni e nemmeno il gioco, che resta bloccato a centrocampo. La Lazio mostra maggior propensione ad anticipare le giocate avversarie, dando l’impressione di essere più volenterosa, ma al 53’ una scivolata sfortunata di Rozehnal apre la strada a Floccari. L’atalantino cerca la botta a rete contrastata bene da Carrizo, che esce alla sua destra respingendo il tiro ma al tempo stesso sguarnisce la porta e favorisce così la conclusione di Valdes, che non fallisce il vantaggio con un rasoterra preciso. Sotto di un gol, entra Foggia per Manfredini, al fine di aumentare il peso e la dinamicità davanti, ma la Lazio non combina nulla ed è più pericolosa invece l’Atalanta in contropiede: Ferreira Pinto al 64’ se ne va in profondità e mette in mezzo con tiro di Floccari che Carrizo pur se con qualche difficoltà riesce a mettere in corner. Entra Dabo e l’Atalanta addirittura raddoppia: altra ripartenza fulminante nerazzurra che trova Floccari solo davanti a Carrizo e stavolta la punta non fallisce il tiro a scavalcare il portiere biancoceleste. Il due a zero è una punizione severissima per la Lazio, che si perde completamente nel freddo di Bergamo. Qualche cosa si vede al 73’ quando Ledesma trova in area Zarate ma dopo un bel dribbling l’argentino non riesce a calciare in porta quasi dal fondo; veramente nulla per una squadra che dovrebbe lottare per un posto in Champions e invece pare da retrocessione. Entra pure Makinwa e Floccari quasi non fa 3-0, se il suo tiro cross non fosse sfilato lungo tutta la porta. Poco prima del termine Doni prova il tiro che finisce di poco fuori e salva la Lazio dal cappotto. Nel recupero l’unica azione degna di nota della squadra biancoceleste è opera di Rocchi che prova un’incursione dalla sinistra e mette in mezzo, dove Zarate salta bene ma Coppola salva, respingendogli la conclusione da distanza ravvicinatissima. Fine dei giochi e biancazzurri che soccombono meritatamente. Scarsissima la reattività della squadra biancazzurra, che ha l’aggravante di essere stata battuta da un’Atalanta quadrata, cinica ma nemmeno così trascendentale. Lazio femmina, timorosa, incapace di tirar fuori gli attributi e d’imporre un gioco che sembra ormai un flebile ricordo. Se ci sommiamo poi le ultime performances dal derby in poi e le dichiarazioni fuorvianti della settimana passata viene fuori un quadretto da brividi, che fa solo la gioia dei denigratori. Bene fa Lotito a smorzare i toni e e tranquillizzare il popolo biancoceleste sulla permanenza di Zarate e sui possibili acquisti di gennaio, ma l’unica strada per fugare chiacchiere e polemiche è comunque solo la risposta sul campo e oggi la Lazio in campo forse non c’è nemmeno scesa.

ATALANTA LAZIO 2 – 0 53’ Valdes 67’ Floccari

ATALANTA
Coppola, Bellini, Talamonti, Garics, Manfredini, Padoin, Floccari, Guarente, Ferriera Pinto, Doni (89’ Rivalta), Valdes (61’ De Ascentis).
All: Del Neri

LAZIO
Carrizo, Lichtsteiner, Rozenhal, Cribari Radu, Ledesma, Brocchi(67’ Dabo), Manfredini (61’ Foggia), Mauri (83’ Makinwa), Rocchi, Zarate.
All: Rossi
Arbitro Bergonzi

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