La spina

di Roberto Taglieri

Lunedì, 4 Maggio 2009

“Maturare e non staccare mai la spina, perché è un problema poi riattaccarla”. Parole un po’da Mister, un po’da elettricista, che Delio Rossi va predicando incessantemente ai suoi ragazzi in occasione dell’anticipo scomodo di S. Siro contro la capolista. All’andata fu un disastro, una tripletta senza appelli anche per quel gol a freddo di Samuel, che pose subito un gran divario tra le due formazioni, impedendo alla Lazio di giocare con tranquillità e sullo stesso piano degli avversari. L’Inter stavolta si presenta priva degli squalificati Stankovic e Balotelli; però Figo e Mancini sono i loro sostituti eccellenti. A Mourinho la Lazio non dispiace: lo testimoniano le sue dichiarazioni, che estendono il gradimento anche a Mister Rossi. E se lo dice il Mou, che non ha peli sulla lingua, ci si deve credere. I biancocelesti oggi con Radu, Rozehnal, Siviglia e Kolarov rivoluzionano in parte la difesa, mentre a centrocampo schierano un po’a sorpresa al posto di Foggia Simone Del Nero, tra i pochi a salvarsi domenica scorsa nella brutta partita contro l’Atalanta. Uno striscione enorme e commovente nella curva dell’Inter ricorda Gabriele Sandri prima del fischio iniziale di Tagliavento; i padroni di casa partono spingendo subito forte sull’acceleratore: ne esce fuori prima un tentativo di Ibra, poi un liscio di Muslera, infine un break Laziale con Kolarov, che impegna Julio Cesar, tutto nei primi 5’. Rocchi all’8’ si ritrova in buona posizione e tenta la soluzione centrale, che il portiere nerazzurro blocca a terra. Le squadre man mano s’equilibrano, la Lazio riesce a tenere il campo molto meglio che all’inizio e l’Inter s’adegua, quindi la partita scade d’intensità. Al 22’ Ibrahimovic va allo stacco di testa sul secondo palo, che sfila a lato per un soffio. Idem fa Kolarov, il cui calcio di punizione va sul fondo. Alla Mezz’ora Muntari s’inserisce su cross di Ibra, ma la mira della sua zuccata di testa è un po’ sbagliata e la Lazio si salva. Poi Zarate al 36’ dopo un paio di dribbling dal limite, cerca di sorprendere Julio Cesar con un tiro forte ed improvviso, ma l’estremo nerazzurro tocca e manda in angolo. Le squadre riscendono in campo nella ripresa senza fare cambi. Al 53’ Zarate recupera un bel pallone e lo porge a Rocchi, che spreca mandando a lato. Invece quando entrano Crespo e Vieira al 57’ l’Inter va in vantaggio: Ibrahimovic, che nell’uno contro uno è praticamente imbattibile, supera secco Rozehnal ed appena in area va alla bordata col destro che buca Muslera, consentendo ai padroni di casa di sbloccare la partita. Esce un ancora ottimo Del Nero per Foggia, ma la Lazio produce solo un tiro a lato di Rocchi al 68’ e un minuto dopo un errore di Rozenhal dà campo libero ancora ad Ibrahimovic. Lo svedese con un passaggio profondo molto intelligente mette in condizione di battere a rete Muntari, che non fallisce il raddoppio. Ibra tra l’altro avrebbe potuto anche triplicare al 75’ se Muslera non avesse bloccato il suo rasoterra. Il secondo gol dissolve i biancazzurri, che pure avevano retto bene la gara; si spezzetta ulteriormente il gioco, aumentano i falli e così termina stancamente la partita; l’unica nota positiva biancazzurra è rappresentata dall’esordio assoluto del giovane Kozak nel finale di gara. Stavolta i biancocelesti hanno tenuto per un’ora abbastanza bene, ma Ibrahimovic, praticamente da solo, grazie alla sua forza ed alla sua superiorità ha piegato le resistenze di Zarate e compagni. Però nonostante qualche timido segnale, la Lazio dopo l’Atalanta non dà ancora l’impressione di aver ripreso vigore; sono già nel dimenticatoio le belle prestazioni del Derby, del Genoa e della Juve, aumentando il rammarico del popolo biancoceleste. Così, mentre la famigerata spina fa falso contatto, Claudio Lotito in perfetta sintonia col proprio Mister parla anche di “cali di tensione”. Chissà a questo punto se l’ Enel è stata avvisata?.

INTER LAZIO 2 – 0 57’ Ibrahimovic 68’ Muntari

INTER
Julio Cesar, Santon (55’ Vieira), Cordoba, Samuel, Chivu, Cambiasso, Zanetti, Figo, Muntari (75’ Burdisso), Mancini (55’ Crespo), Ibrahimovic.

All: Mourinho

LAZIO
Muslera, Radu, Siviglia (69’ Lichtsteiner), Rozenhal, Kolarov, Ledesma, Brocchi, Matuzalem, Del Nero (61’ Foggia), Rocchi, Zarate (84’ Kozak).

All: Rossi

Arbitro Tagliavento

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • del.icio.us
  • Google bookmarks
  • Windows Live
  • Segnalo
  • OK notizie
  • Furl
  • Technorati
  • Digg

Articoli correlati:




  • Pagine

  • Archivi

  • Giorni

      Maggio 2009
      L M M G V S D
      « Apr    
       123
      45678910
      11121314151617
      18192021222324
      25262728293031
  • Contatti

  • Meta

  • RSS