Paranoia

di Roberto Taglieri

Lunedì, 11 Maggio 2009

Lazio - Udinese: un allenamento o una partita vera? Con la testa rivolta a mercoledi sera i biancocelesti affrontano nell’anticipo i friulani in una sfida di campionato davvero spoglia di motivazioni. Così si credeva di vedere da subito Tuia, Faraoni, Mendicino e magari anche Perpetuini; Rossi invece non riesce ad osare tanto ma comunque fa scendere in campo ugualmente una Lazio mezza rivoluzionata; solo sei undicesimi dei possibili titolari di mercoledì sono della partita, però c’è Zarate dal primo minuto. Marino dal suo canto, senza Coda, Tissone, Di Natale e Felipe, mette Sanchez a far compagnia a Quagliarella davanti. Inizia bene l’Udinese: D’Agostino scalda le mani a Muslera già al 2’ con una punizione tesa. Invece Zapata poco dopo commette un errore difensivo e lascia campo libero a Rocchi, che non passa la palla a Zarate in ottima posizione e l’azione si perde in un nulla di fatto. Simone Del Nero spara una bordata che l’ex Handanovic riesce a neutralizzare con qualche patema e poi Quagliarella replica con un rasoterra al 18’ fuori di poco. Intorno alla mezz’ora De Silvestri cintura Sanchez in area ma Stefanini non concede un rigore abbastanza evidente e prima del termine un cross al centro di Radu non trova pronti né Rocchi né Lichtsteiner. Infine Isla si gira in area ma il suo tiraccio finisce out, e finisce così anche un primo tempo così noioso, che la cosa migliore da ricordare pare fosse solo l’ottima mozzarella di bufala servita al villaggio Vip. Dopo il riposo entra Brocchi per Lichtsteiner; i biancocelesti, scombinati e senza idee, un po’ migliorano sino al gol di Rocchi del 55’, con assist di Zarate e tiro finale di Tommasino in mezza girata dal limite dell’area, che sblocca il risultato. L’Udinese però ristabilisce le sorti pochi minuti dopo: Pasquale controlla molto bene in corsa dalla sinistra e serve il nuovo entrato Floro Flores, che trafigge Muslera con un tiro forte ed angolato. Zarate potrebbe riportare i biancocelesti in vantaggio ma il suo calcio di punizione finisce sul fondo, poi Matuzalem spreca un ottimo assist di Radu. Entra Mauri per Del Nero, proprio quando Zarate impegna Handanovic con una bomba dai 20 metri, deviata in corner. Ma su una punizione dal limite fischiata per un fallo inesistente, D’Agostino porta inaspettatamente in vantaggio gli ospiti: il suo tiro a girare prende il palo e finisce in rete dall’altra parte, beffando un incolpevole Muslera. Poi ancora D’Agostino impegna il portiere laziale con un tiraccio teso; la Lazio è sfaldatissima e cerca affannosamente di attaccare ma in contropiede ancora L’Udinese si fa pericolosissima: Pepe in area fa il cucchiaio a Muslera ma la palla che stava terminando in rete è salvata sulla linea di testa da Siviglia, che poco dopo però causa un fallo da rigore intervenendo fallosamente su Floro Flores. Va a battere Quagliarella, che perfora per la terza volta la rete di Muslera e piazza la pietra tombale sulla gara. Ci sarebbero ancora da annotare l’espulsione di Brocchi e la traversa ancora di Quagliarella nel finale, che non spostano però nulla sull’esito finale: la settima debacle casalinga della stagione biancazzurra. E così la truppa di Rossi tramuta la noia del primo tempo in una fantastica paranoia: la Lazio forse non meritava una disfatta così severa, ma a questo punto sarebbe stato meglio fare largo ai giovani, che quest’anno non sono mai stati davvero valorizzati dall’allenatore laziale. Una sconfitta maturata con tanti ragazzi della primavera avrebbe avuto una giustificazione, invece così aumentano le perplessità e le preoccupazioni in vista dell’impegno supremo di mercoledi. Il centrocampo oggi è stato letteralmente regalato agli avversari; l’unico a provare a realizzare qualcosa di decente è stato Matuzalem, oltre a Dabo finchè ha avuto birra, per il resto è stata pura oscenità; senza commento le prestazioni dei nuovi entrati Meghni e Mauri. Ma ora basta: a 96 ore dalla madre di tutte le partite, la gara che può trasformare un’annata anonima in una stagione che finisce nella storia, la parola d’ordine è azzerare le critiche. Ora serve solo incitare l’ambiente, non agitarlo: a questa Lazio schizofrenica si deve solo infondere morale, altrimenti saranno guai.

LAZIO UDINESE 1– 3 55’ Rocchi 59’ Floro Flores 67’ D’Agostino 85’ Quagliarella

LAZIO
Muslera, Radu, Siviglia, Rozehnal, De Silvestri (46’ Brocchi), Lichtsteiner, Matuzalem, Del Nero (66’ Mauri), Dabo (69’ Meghni), Rocchi, Zarate.

All: Rossi

UDINESE
Handanovic, Isla, Domizzi, Zapata, Pasquale (85’ Lukovic), D’Agostino, Inler, Asamoah, Pepe, Quagliarella, Sanchez (58’ Floro Flores).

All: Marino

Arbitro Stefanini

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